23 Gennaio 2004

VERBALE DI ASSEMBLEA

L'anno duemilaquattro, il giorno ventitrè

del mese di gennaio

alle ore 10,10

In Roma, Via Ennio Quirino Visconti n. 8

lì, 23 gennaio 2004

si è tenuta la Assemblea dei Soci della "S.I.S.DI.C. Società Italiana degli Studiosi del Diritto Civile" con sede in Roma, ove sopra, codice fiscale 97062170580, indetta per oggi, nel luogo di cui sopra ed alle ore 10,00, per discutere e deliberare sul seguente

ordine del giorno:

1. Iniziative e attività della Società: discussione generale;

2. Elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;

3. Criteri per l'attuazione dell'art. 3, comma 2, Statuto;

4. Determinazione della quota sociale e modalità di versamento;

5. Varie ed eventuali.

Assume la presidenza dell'Assemblea il Prof. Pietro Perlingieri, Presidente del Consiglio Direttivo, il quale preliminarmente nomina quale segretario dell'Assemblea il Prof. Gennaro Mariconda.

Prende la parola il Presidente il quale rivolge un vivo ringraziamento a tutti i Soci presenti, giunti così numerosi da ogni sede universitaria d'Italia e dà conto di lettere e telegrammi inviati da alcuni Soci che non sono riusciti ad essere presenti.

In particolare, dà lettura del telegramma inviato dal decano dei civilisti italiani Prof. Rodolfo Sacco, che si rammarica di non essere presente e formula i migliori auspici per l’attività della Società. Anche il Prof. Pietro Rescigno ha inviato il suo apprezzamento per la iniziativa ed ha formulato i suoi più vivi auguri per l’attività della Società.

Dà quindi la parola all'Avv. Maurizio de Tilla, Presidente della Cassa Nazionale Forense, presso la cui sede si svolge l'Assemblea, il quale rivolge ai Soci parole di saluto e vivo apprezzamento per l'iniziativa.

Il Presidente Prof. Pietro Perlingieri svolge la sua relazione.

Sottolinea che scopo prioritario dell’Associazione è, ai sensi dell’art. 2 dello Statuto <<promuovere lo studio del diritto e la collaborazione scientifica fra gli Studiosi del diritto civile>>. Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, l’Associazione può attuare lo scopo sociale anche attraverso la collaborazione con le Istituzioni. A tal proposito, ad esempio, andrà monitorata l’attività parlamentare allo scopo di proporre contributi migliorativi alla legislazione in itinere. Evidenzia, inoltre, la necessità di promuovere, attraverso l’istituzione di gruppi di ricerca e di Commissioni di studio, il dialogo tra Studiosi che afferiscono a "scuole" differenti per tradizione giuridica, per metodi, per ideologie e auspica che l’Associazione diventi il luogo del confronto e della collaborazione tra le diverse scuole di pensiero. A tale proposito sarebbe opportuno inviare una lettera a tutti gli Associati con la richiesta di esprimere le proprie preferenze in ordine alla partecipazione a tali commissioni che potrebbero essere su tematiche quali: Statuto S.I.S.DI.C., Legislazione universitaria, Ricerca scientifica, Sperimentazioni didattiche, Beni, Beni culturali, Bioetica e salute, Diritto all’abitazione, Diritto di associazione, Diritto di famiglia, Diritto delle successioni, Diritto europeo, Iniziative culturali, Obbligazioni, contratti, diritto europeo dei contratti, Pari opportunità, Persona fisica, Professioni legali, Responsabilità civile, Sistemi di pubblicità, Tutela dei diritti.

È suo preciso intendimento, inoltre, coinvolgere nella vita dell’Associazione tutti gli Associati, ciascuno secondo le proprie attitudini, le proprie competenze, le proprie disponibilità anche attraverso l’organizzazione logistica in sedi locali decentrate a livello almeno regionale.

In ogni caso, per dotare la sede principale di Roma di una sede operativa rappresentativa, si impegna a interloquire con il Sindaco ed, eventualmente, con il Presidente della Provincia, al fine di ottenere in comodato locali adeguati.

Il Presidente sottolinea, infine, che l’Assemblea odierna rappresenta il momento iniziale di un percorso comune che andrà costruito nel tempo e auspica consigli e contributi migliorativi da parte di tutti i Soci. Al fine di consentire il dialogo costante tra tutti gli Associati, propone, inoltre, in questa fase di avvio delle attività, una cadenza semestrale per le riunioni assembleari.

Passando al secondo punto all'ordine del giorno, il Presidente ricorda all'Assemblea che, quale primo adempimento statutario, essendo scaduto il mandato del primo Consiglio Direttivo provvisorio, occorre procedere all'elezione delle cariche sociali, e precisamente di quindici membri del Consiglio Direttivo e di cinque membri del Collegio dei Probiviri.

Fa presente che è stata già predisposta una lista, sia per il Consiglio Direttivo sia per il Collegio dei Probiviri, che tiene conto:di numerose indicazioni provenienti da molti Colleghi e raccolte dal Presidente nel tentativo di garantire la più ampia rappresentatività negli organi sociali.

Dà quindi lettura di talinominativi:

- Consiglio Direttivo: Mario Barcellona, Giuseppe Benedetti, Alessandro Ciatti, Vincenzo Cuffaro, Enrico Gabrielli, Giovanni Gabrielli, Francesca Giardina, Stefania Giova, Gregorio Gitti, Salvatore Mazzamuto, Mauro Orlandi, Pietro Perlingieri, Gabriello Piazza, Giuseppe Tucci, Daniela Valentino

- Collegio dei Probiviri: Cesare Massimo Bianca, Antonino Cataudella, Giovanni Battista Ferri, Francesco Galgano, Rodolfo Sacco (Presidente).

Il Presidente invita, quindi, tutti i presenti, ove intendessero manifestare la loro disponibilità, a presentare candidature aggiuntive che, assieme con quelle proposte, verranno sottoposte al voto dell'Assemblea.

Informa l'Assemblea che sono già state predisposte le schede necessarie per procedere alle votazioni.

Aperta la discussione, chiede la parola il Prof. Annibale Marini il quale, preso atto dell'ottimo lavoro svolto dal momento della costituzione dell'associazione fino alla preparazione dell'odierna Assemblea, propone che le liste presentate vengano votate per acclamazione, fermo restando che tutti coloro che intendano dare la disponibilità per la migliore attuazione delle finalità della Società, possono farlo in relazione alle tante iniziative che la Società intraprenderà per il futuro.

La proposta del Prof. Annibale Marini viene approvata all'unanimità, l'Assemblea procede all'elezione per acclamazione dei nomi come sopra proposti per il Consiglio Direttivo e per il Collegio dei Probiviri.

Prima di passare alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno, prende la parola il Prof. Lelio Barbiera, il quale manifesta la propria disponibilità a far parte della commissione di revisione dello Statuto e sollecita una cadenza semestrale per le riunioni assembleari.

Prende, poi, la parola il Prof. Alfredo Galasso, il quale dichiara di condividere quest'ultima proposta e di essere certo che la Società diventi presto un soggetto politico collettivo in grado di interloquire con autorevolezza con il Governo e le altre Istituzioni. Si dichiara anch'egli disponibile a far parte della Commissione Statuto ed auspica, con riferimento al successivo punto tre all'ordine del giorno, che i criteri da definire siano improntati a severità.

Riprende la parola il Prof. Perlingieri che passa all'illustrazione del terzo punto all'ordine del giorno, rappresentando ai Soci che l’art. 3 prevede che <<Possono altresí essere iscritti, in qualità di Soci ordinari, gli Studiosi della materia quali, ad esempio, docenti e ricercatori universitari inquadrati in settori scientifico-disciplinari diversi, notai, magistrati, funzionari pubblici, avvocati, dottori di ricerca, previa presentazione scritta di tre Soci e valutazione del curriculum da parte del Consiglio direttivo. In questi casi la domanda deve essere corredata dalla descrizione dell’attività scientifica dell’aspirante e dall’elenco delle sue pubblicazioni>>.

Il Presidente propone di affidare al Collegio dei probiviri il compito di individuare i criteri applicativi dell’art. 3, comma 2, sull’ammissione dei Soci non docenti.

Il Collegio dovrà individuare i criteri generali che possono regolare tali aspetti ed esprimere, di volta in volta, all’unanimità un referee sulle singole proposte di ammissione sottoposte al Consiglio. Il Consiglio dovrà deliberare,in ogni caso, sulla ammissione con una maggioranza dei quattro/quinti.

La proposta, messa ai voti per alzata di mano, è approvata all'unanimità.

Passando al quarto punto all'ordine del giorno, il Presidente, dopo avere evidenziato la necessità di utilizzare la posta elettronica, per i suoi caratteri di economicità e celerità, quale mezzo di comunicazione tra gli Associati, sempre a nome del Consiglio Direttivo uscente, propone le seguenti quote di iscrizione:

- Euro 100,00 (cento) per tutti i Soci ordinari;

- Almeno Euro 250,00 (duecentocinquanta) per i Soci collettivi sostenitori costituiti da Strutture Universitarie;

- Almeno Euro 1000,00 (mille) per tutti i Soci collettivi sostenitori esterni alle Strutture Universitarie.

Poiché nessuno formula proposte alternative, il Presidente mette ai voti la sua proposta per alzata di mano.

La proposta è approvata all'unanimità ed il Presidente ricorda ai Soci che ciascuno di essi, con il foglio di ammissione, ha ricevuto un biglietto con l'indicazione delle modalità per il versamento della quota associativa.

Invita, inoltre, i presenti ad individuare eventuali Soci sostenitori cui inviare una lettera di invito a collaborare.

Si chiude quindi la parte relativa agli adempimenti statutari indicati nell'ordine del giorno, essendo le ore 11,20.

Il Presidente, prima di sciogliere l'adunanza, fa presente come sia opportuno che questa Assemblea, nella quale sono presenti tanti e così autorevoli esponenti della dottrina civilistica italiana, manifesti idee, suggerimenti, critiche per l'iniziativa che è stata presa e che, come si deduce dalle numerose adesioni e dalle odierne presenze, ha avuto grande successo.

Chiede pertanto ai presenti di prendere la parola.

Si svolge un ampio dibattito nel corso del quale tutti manifestano grande apprezzamento per l'iniziativa presa dal Prof. Perlingieri e dai Colleghi che con lui hanno dato vita alla Società.

Prende la parola il Prof. Stefano Rodotà, che esprime apprezzamento per l'iniziativa, auspicando una crescente attenzione per la legislazione in corso e ricordando a tale proposito come, se "la cattiva politica" è figlia di "cattiva cultura", sia necessario evitare che essa sia a sua volta "madre di cattiva legislazione", sottolineando, a tal proposito, il necessario ruolo istituzionale dell’Associazione. Esprime, infine, il proprio apprezzamento per la composizione del Consiglio direttivo appena eletto.

Prende la parola il Prof. Adolfo Di Majo, che esprime il proprio compiacimento per la nutrita presenza giovanile; richiama l'attenzione dei presenti sull'apertura della Società agli Studiosi non accademici ed auspica l'istituzione di commissioni di studio.

A tale riguardo interviene il Prof. Francesco Busnelli, il quale sottolinea l'importanza dello studio della Bioetica e propone l'istituzione di una commissione di studio su tali problematiche.

Prende, poi, la parola il Prof. Nicolò Lipari, il quale si compiace del successo dell'iniziativa, e ricorda che già esiste una associazione con finalità analoghe. Auspica, altresì, che la nuova associazione assuma un ruolo di interlocutore nei confronti delle Istituzioni e richiama l'attenzione dei presenti sulla necessaria rigidità dei criteri relativi all'ammissione nella Società di Studiosi non accademici.

Il Presidente, nel ringraziare il prof. Lipari per l’intervento, sottolinea che la neonata Associazione intende certamente interloquire con quelle ulteriori di civilisti e con quelle di Colleghi afferenti ad altri settori scientifico-disciplinari.

Prende la parola la Prof. Giovanna Visintini, che richiama l'attenzione sul tema delle Scuole di Specializzazione ed auspica un coinvolgimento nell’Associazione di tutti gli Studiosi del diritto civile, anche non accademici, oltre che, eventualmente, di coloro che studiano tematiche più strettamente commercialistiche.

Prende la parola il Prof. Giuseppe Benedetti, che esprime la sua approvazione per l'iniziativa, che si propone quale importante occasione di incontro con i Colleghi, anche più giovani, nonchè quale possibile mezzo per coltivare una affinità di orientamento, necessaria per lo sviluppo della ricerca scientifica.

Prende la parola il Prof. Gabriello Piazza il quale, dopo aver ringraziato i presenti per essere stato eletto per acclamazione, sottolinea l'importanza dell'individuazione di criteri scientifici oggettivi per la cooptazione degli Studiosi non accademici.

A tale riguardo prende la parola il Prof. Gennaro Mariconda, il quale sottolinea come il testo dello Statuto preveda già dei criteri sufficientemente determinati. Auspica, anzi, una interpretazione non eccessivamente penalizzante degli stessi criteri dal momento che l'attività della Società potrebbe sicuramente giovarsi dei contributi provenienti da seri Studiosi del Diritto Civile che abbiamo dimostrato tali doti nell'attività professionale.

Intervengono quindi il Prof. Giuseppe Tucci, il quale manifesta la sua piena disponibilità a collaborare, la Prof.ssa Fiorella D'Angeli, che ricorda l'importanza del tema relativo alla legislazione universitaria, ponendo l'accento sulla ricerca e la didattica, nonchè i Professori Vecchio e Orlandi, i quali esprimono il proprio apprezzamento in ordine all'odierno incontro.

Il Presidente Prof. Pietro Perlingieri, nel ringraziare tutti i Colleghi per i loro interventi, sottolinea, ancora una volta il ruolo di soggetto istituzionale dell’Associazione e, in riferimento alle preoccupazioni da più parti espresse circa l’ammissibilità di Associati non accademici, evidenzia come già l’acronimo S.I.S.DI.C. si riferisca agli Studiosi del diritto civile e non ai semplici cultori, certamente più numerosi, e auspica che con l’intervento dei Probiviri si possa arrivare a criteri di selezione oggettiva. Conclude infine l'Assemblea ringraziando tutti gli intervenuti e augurando buon lavoro agli organismi della Società eletti nella presente Assemblea.

Del che è verbale

Il Segratario Il Presidente

Prof Gennaro Mariconda Prof. Pietro Perlingieri

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